La vicenda Lario-Berlusconi non mi entusiasma
più di tanto. La prima reazione dopo aver letto la lettera della moglie dell’ex
premier è stata di totale solidarietà con la signora. E a mente fredda confermo
quella mia prima impressione. Tuttavia mi sembra un po’ "da guardoni"
(come ha commentato giustamente Francesco Storace) continuare a parlare di una
vicenda che doveva e deve rimanere privata. Il Cavaliere è un piacione e la
signora Lario non lo ha scoperto certo alla Notte dei Telegatti. E’ un uomo a
cui piace piacere. Donne, uomini, vecchi o bambini poco importa. Non per
questo, sia chiaro, la bella Veronica doveva abbozzare e far finta di niente
come ha suggerito qualcuno in giro per la blogosfera. La dignità di una donna è
un bene prezioso e da preservare e se dopo anni di anonimato la signora
Berlusconi ha deciso di compiere un gesto così eclatante avrà sicuramente avuto
i suoi buoni motivi. Ma forse c’è qualcos’altro che bolle in pentola. Io mi
sono fatto due idee diverse della vicenda, entrambe verosimili. 1. Veronica
Lario ha un chiaro progetto in mente e sta cominciando a realizzarlo. Il
progetto passa attraverso il divorzio e la discesa in politica, magari per
portare avanti le idee laiche e liberali che la signora ha sempre manifestato
nel corso dei suoi pochi interventi pubblici. E’ anche l’idea di Sandra Lonardo
in Mastella (il che non mi fa onore), che sembra abbastanza sicura di un
prossimo impegno politico dell’inquilina dorata di Macherio. 2. Ci stanno
prendendo tutti per il culo. Berlusconi e Veronica potrebbero essere d’accordo
e tutta la storia servirebbe solo a creare un gossipata a lieto fine che
accrescerebbe la popolarità e l’umanità del Berlusconi politico. C’è chi dice
che di sicuro assisteremo a nuove puntate. Già la lettera di scuse di
Berlusconi fa presagire uno sviluppo di questo tipo. L’unica cosa che
chiediamo, però, è che le beghe familiari dell’ex primo ministro non diventino
una telenovela artefatta stile Albano e Lecciso. Una cosa del genere, anche un
consolidato elettore di centrodestra come me, potrebbe non sopportarla.
Archive for Gennaio, 2007
Da queste
parti siamo umorali, incostanti, un po’ schizoidi. Ne siamo consci e ne
prendiamo atto. E lo sanno anche i nostri (pochi) affezionati lettori che in
quasi due anni di blog ci hanno onorato della loro presenza. Ed ecco che il
Megafono torna in pista, torna ad assumere la forma-blog. Qualche mese fa
avevamo scritto della crisi irreversibile di questo strumento di comunicazione.
Non abbiamo cambiato idea. Il blog ha perso la sua spinta propulsiva e non
è ormai nient’altro che una forma di onanismo virtuale. Ma l’autoerotismo, si
sa, a volte dà molte soddisfazioni. La blogosfera italiana è ormai diventata
una chiassosa arena in cui si scontrano due conformismi opposti ma speculari,
diversi ma entrambi deleteri. Da un lato il conformismo "de sinistra"
tutto terzomondismo e criptostatalismo mascherato da bersanismo annacquato;
dall’altro quello di destra, omologato dal berlusconismo ad oltranza, dal
cravattismo fighetto forzitalioto, dall’ossessione clericofascista per
l’IDENTITA’ e le RADICI. Il Megafono torna in pista collocandosi esattamente al
centro di questo campo di battaglia. Sia chiaro, nessuna tentazione terzista,
"volenterosista" o folliniana. Da queste parti siamo saldamente di
destra, liberali di destra che fanno fatica a farsi largo tra i ranghi serrati
del miconsentismo petulante, dell’estremismo moderato che sta soffocando il
centrodestra italiano. Noi siamo liberali, liberisti e libertari. Così è, se vi
pare. Torniamo nell’arena con il consueto entusiasmo, consapevoli che gli spari
arriveranno da destra e da sinistra. Siamo abituati. L’importante è che si possa
ricominciare a discutere, senza steccati ideologici. Deve
finire l’epoca del muro contro muro. In politica, sui temi etici e, Dio lo
voglia, anche sui blog.

