Il Megafono

Liberale, liberista e libertario

Archive for Agosto, 2007

In attesa di parlarvi di
cose più "importanti" che ho visto nel mio viaggio americano, per
adesso mi limito ad anticipare le uscite cinematografiche italiane di
settembre. Ho visto a Miami, in un gran bel cinema a diciotto sale, Hairspray,
trasposizione cinematografica di un musical di successo di Broadway. Il cast è
stellare: Michelle Pfeiffer, Christopher Walken, Queen Latifah, l’emergente
Zack Efron (quello di High School Musical, per intenderci) ma soprattutto un
grande John Travolta in abiti femminili. Il Danny Zucco di Grease si trasforma
in una grassa e divertentissima signora di mezza età, regalando
un’interpretazione da grande attore, a riprova che i requiem preventivi ai
quali vengono sottoposti alcuni attori sono spesso troppo sbrigativi.

Hairspray è un concentrato irresistibile di musica anni ‘60 e coreografie
travolgenti. Michelle Pfeiffer è perfetta nell’inedita parte di cattiva e
Christopher Walken è stralunato al punto giusto. Tra i tanti brani convincenti
ne segnaliamo tre: Good morning Baltimore (pezzo iniziale cantato benissimo
dalla giovane ed esordiente Nikki Blonsky), il corale You can’t stop the beat
(dal ritmo travolgente. Lo canticchierete per giorni) e la struggente I know
where I’ve been interpretata dalla sempre perfetta Queen Latifah.

I musical non sono più quelli di un tempo ma Hairspray sembra poter riportare
la magia di Broadway sul grande schermo. Tutti al cinema, dunque, a cantare e
ballare al ritmo dei mitici anni ‘60
a
stelle e strisce.

Vadano a farsi benedire
Confucio, Platone, Aristotele, Machiavelli, Hobbes, Locke, Rousseau, Mill e
persino Karl Marx. In Italia è tempo di antipolitica.
Politics
is the
process by which groups of people make decisions: questa è la definizione base
di Wikipedia. Ebbene, nel nostro paese la parola politica è diventata una
parolaccia, un tabù, qualcosa di scabroso e indicibile. Pensavamo di aver
toccato il fondo della demagogia con i girotondini e Nanni Moretti, ma Beppe
Grillo ha voluto stupirci, promuovendo nientemeno che il VAFFANCULO DAY, una
giornata dedicata ai nostri politici, con un eloquente invito a farsi da parte.
Il problema, però, è che il comico genovese non ci spiega in che modo migliorerebbe
il panorama politico italiano. Si limita a dire che "i partiti sono
l’incrostazione della democrazia" (affermazione gravissima che se fosse
venuta da destra avrebbe provocato reazioni democratiche e antifasciste) e che
"bisogna dare spazio ai cittadini". E come si da spazio ai cittadini
in una democrazia compiuta se non attraverso il voto? Ce lo spieghi Beppe
Grillo, ci dica come intende sanare il cancro della "partitocrazia"
italiana. Ci dica in che modo il Parlamento possa diventare davvero espressione
del volere del "popolo". Forse attraverso la creazione dei
soviet? 

Il qualunquismo
"grilliano" è un pericoloso campanello d’allarme. E’ una miscela
esplosiva di populismo giustizialista e solidarismo veterosocialista. Il peggio
di destra e sinistra insieme per agitare le folle. Grillo dice di non voler
scendere in politica. Bene, la notizia ci rassicura. Ma le sue iniziative verso
quale direzione spingono? Cosa voglio le 300.000 persone che hanno mandato a
quel paese la nostra classe politica nelle piazze di tutta Italia? Considerando
che le invettive di Grillo e dei suoi adepti riguardano quasi esclusivamente la
questione morale, forse il loro obiettivo è la richiamata in campo delle truppe
togate per completare il colpo di stato giudiziario del 1992. Non stupisce, a
questo proposito, che accanto a Grillo siano scesi in campo, tra gli altri,
personaggi come Antonio Di Pietro e Sabina Guzzanti. E allora decidiamo:
vogliamo far ripartire la politica, quella vera, con la P maiuscola FONDATA sui partiti,
o dare spazio ai Masaniello "de noantri", improvissati capipopolo che
fomentano le turbe senza indicare la rotta ma semplicemente invitando a
"sparare sul quartier generale"? Personalmente preferisco la prima
ipotesi, sperando che nella politica di domani non ci sia spazio per Beppe
Grillo ma nemmeno per gente come Michela Vittoria Brambilla, la pasionaria
rossa (tricologicamente parlando) senza arte né parte del centrodestra.
Ridateci De Gasperi, Togliatti, Almirante, Andreotti, Craxi e persino il primo
Pannella. Ridateci la politica.