Alemanno batte Rutelli in tv. A Roma si cambia?
A dimostrazione che i duelli televisivi, se vivaci e non ingessati da regole ridicole, servono eccome, ieri sera Francesco Rutelli e Gianni Alemanno (mica De Gasperi e Almirante) hanno dato vita a un confronto molto interessante. Il pubblico a casa, dunque, ha potuto conoscere punti di vista, limiti, proposte, progetti per il futuro di Roma. Persino Giovanni Floris ha svolto bene il compito che gli era stato assegnato: poco spazio alla faziosità, molto ai due politici.
Chi ci legge sa che da queste parti, se fossimo cittadini romani, non voteremmo né per l’uno né per l’altro, perché distanti entrambi anni luce dal nostro modo di intendere la vita e la politica. Proprio per questo, dunque, possiamo lanciarci in un bilancio dell’incontro-scontro. Gianni Alemanno, che di certo non ha nella comunicativa il suo punto di forza, è stato comunque molto efficace, riuscendo, a nostro avviso, ad aggiudicarsi nettamente il match. In fondo l’esponente di An non ha fatto altro che ricordare i danni degli otto anni della Roma rutelliana e dei sette di quella veltroniana, dando conto delle promesse non mantenute, degli impegni disattesi, dei peggioramenti evidenti nella vita quotidiana della Capitale. Dall’altro lato c’era il solito Rutelli: aggressivo, non adatto al confronto, spocchioso e tremendamente democristiano (o veltroniano, tanto ormai sono sinonimi).
Poiché stimiamo molto i cittadini, non crediamo che un semplice dibattito di un’ora e mezza possa incidere significativamente sul risultato elettorale. Ma il tutto ha comunque aiutato i romani (e non solo) a rendersi conto della palese fine di un’epoca: quella della Roma adagiata su se stessa, delle manifestazioni di piazza, del panem (poco) et circenses (troppi), dei tappeti rossi e dei divi hollywoodiani, del disagio delle periferie. Non crediamo, e come potremmo?, che Gianni Alemanno sia l’uomo migliore per fare il sindaco di Roma. Ma dopo quindici anni di malgoverno mascherato da grandeur non sarebbe forse il caso di provare a cambiare?


La descrizione di Rutelli (aggressivo, spocchioso, democristiano) è perfetta. Quanto al resto, se vedo ciò che succede nel mio comune, devo dire che c’è da mettersi le mani nei capelli comunque, coi politici. Spero che in parlamento SB & Co. sappiano lavorare bene, almeno per sistemare l’economia.
Il giudizio sulle ultime amministrazioni di Roma è opinabile: non credo che sia stata “malgovernata”.
I problemi annosi di una metropoli sono una miriade e, talvolta, scarseggiano strumenti e soluzioni.
Vincerà Alemanno, ma non ne sono così certo.
Attenzione ai temi con cui sta cavalcando l’onda elettorale… C’è puzza di demagogia.
Rutelli ha piu’ volte ripetuto che Alemanno ha usato una caqmpagna denigratoria su Roma per trovare consenso.
Innanzitutto, non vedo perche’ nel difendersi da queste accuse ha portato alla luce i problemi di Milano.
Io sono di Napoli, noi abbiamo tantissimi problemi ormai di valenza mondiale, ma penso che nemmeno sua “maesta’” Bassolino per difendersi dalle accuse meritate, citi ad esempio Mogadiscio per trovare giustificazioni al suo operato( parlando di Napoli, il riferimento alla capitale Somala mi pareva dare una piu’ appropriata proporzione…)
Angelo,
Napoli
http://nonsolonapoli.blogspot.com
Sai che non sopporto di questo blog? Il tuo parlare al plurale: “non voteremmo”, “stimiamo”, “non crediamo”… ma de chè? Parla al singolare, fai capire che le cose che dici sono tue e solo tue, e non di un’ipotetica entità senza volto
Frank, sai che ti dico? Che hai ragione, sono d’accordo con te
Cercherò di cambiare
quel che non ho capito è il perchè, a fronte di una condanna con relativa sentenza della Cassazione (in rete la conoscono tutti), Alemanno si sia fatto zittire da Rutelli che diceva che non era vero nulla.
Ma come, hai la possibilità di sputtanarlo per bene e non replichi, non citi la sentenza?
Avrebbe dovuto battere proprio sul fatto che quando era Sindaco ha sprecato soldi pubblici per le famose consulenze d’oro e, che per questo non avrebbe neanche moralmente dovuto ripresentarsi, ed invece nulla?
E non è solo quello di cui Rutelli dovrebbe aver timore, ma c’è anche la causa di risarcimento (10 miliardi della vecchie lire) per l’affaire dei parcheggi d’oro, che vedevano sia la STA che la giunta Rutelli, sul banco degli imputati dalla Corte dei Conti.
E’ di pochi giorni fa che la stessa Corte dei Conti ha bloccato ben 216 nomine, perchè ritenute irregolari, fatte da Rutelli in qualità di Ministro dei beni culturali, ma anche qui il silenzio.
Io penso che non siano questioni di poco conto per chi si ricandida a gestire di nuovo soldi pubblici, eppure, se ne parla quasi sottovoce.
Mistero…
Credo che provare a cambiare sia proprio ciò che dovrebbero fare i cittadini romani. Alemanno è pieno di passione e di energia e non perde tempo in superficiali birignao scalando gli specchi. Lui è un vero scalatore, ha scalato l’Everest e se ha un obiettivo lo raggiunge, non badando alla fatica. Che per rimettere Roma in sesto sia necessaria una faticata maggiore che arrampicarsi sull’Everest è indubbio. E Gianni lo vuole fare con determinazione. Insomma, ci crede, lo desidera e lo farà. Se gli darete l’opportunità di farlo!
Evabbè, però Roma la vedrei bene come baluardo dei comunisti ihihihih
Carlo, in effetti non hai torto. Poi facciamo la presa di Roma dal nord. Io faccio l’infiltrato terrone che aiuta l’invasore del Triveneto
Ok, dalla mia ho il fisico
aahhaha
Io ci metto la panza e un po’ di sana paraculaggine calabrese
Ho scritto, anch’io nel mio bolog, ma la dittatura di Tocqueville continua a censurare i miei articoli. Ha vinto abbondantemente Alemanno che ha stracciato il vacuo Rutelli. Ma tu, scusa, non approvi nessuno, e allora chi voteresti per sindaco di Roma?
Maralai
Mi spiegate come si concilia il LIBERISMO con la DESTRA SOCIALE di Alemanno?
Mi spiegate come si concilia il LIBERISMO con Tremonti che vuole mettere i dazi alla Cina?
Ma ADAM SMITH lo avete mai letto? David Hume vi dice niente? F. Von Hayek? Ce li vedete a sostenere il PROTEZIONISMO?
Mi spiegate come si concilia il LIBERALISMO coi “ragazzi di Salò”?
Attendo risposte PRECISE, non solite balle del tipo “sì, ma i comunisti, l’Urss, ecc. ecc.”. Perché, da RADICALE, i comunisti e l’Urss sono il primo a condannarli. Ma da qui a riabilitare Salò ed a sputare sul 25 aprile sostenendo uno che porta la CELTICA al collo come Alemanno ce ne passa.
Votate pure per gli amici di Mangano e del Duce, ma non vi chiamate LIBERALI LIBERISTI e LIBERTARI per favore…
Federico, non ti contraddirò, perché non posso farlo, perché hai ragione, perché la destra sociale col liberismo non c’entra niente, perché il protezionismo con il liberismo non c’entra niente.
Su Salò (esperienza NEGATIVA e ORRENDA, sia chiaro) magari ne potremmo discutere un po’ di più.
Ma queste tue puntualizzazioni non mi riguardano più di tanto. SEmplicemente perché io questa centrodestra non l’ho votato.
E comunque potrei, ma non lo farò. elencarti le mille contraddizioni del centrosinistra. Fermo restando che NON HAI TORTO PER NULLA.
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