Il Megafono

Liberale, liberista e libertario

Archive for Maggio, 2008

Mag-30-2008

Sex and the city: sesso contro la crisi

Posted by Domenico under Senza categoria

Il grande giorno è arrivato. Per migliaia di appassionati italiani è un sogno che si realizza, la degna conclusione di una vicenda costellata di successi e ormai ammantata di un velo di culto pop dei giorni nostri. Esce oggi nei cinema italiani Sex and the City, trasposizione cinematografica della serie tv di maggior successo degli ultimi anni. Le vicende di Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda avevano già conquistato milioni di uomini e (soprattutto) donne in tutto il mondo dal 1998 al 2004. Sei anni che sicuramente resteranno nella storia del piccolo schermo. E oggi, a quattro anni dal doloroso addio ai telespettatori, le quattro scatenate donne newyorchesi sbarcano sul grande schermo, lasciando intatta la loro irresistibile carica di sensualità, di politically incorrect, di disavventure metropolitane. [continua su Il Criticone - Ideazione.com]

Mag-26-2008

La CGIL predica bene e razzola male

Posted by Domenico under Senza categoria

La CGIL, indignata, aveva stigmatizzato la totale mancanza di misure di sicurezza adeguate in un cantiere nel centro di Milano. Bene, bravi, bis.
Peccato, però, che gli operai di quel cantiere stiano costruendo proprio nuovi uffici del sindacato più grande d’Italia, realizzati attraverso un appalto affidato alla Lega Coop. Tutto un affare interno, dunque, a un certo ambiente "de sinistra". Ecco allora che partono i distinguo, le giustificazioni, i "non è colpa nostra". A riprova che il sindacato italiano spesso è strabico. Pensate cosa sarebbe successo se quei cantieri fossero stati di imprese lontane da certi ambienti, da certe logiche interne al mondo della sinistra affarista. Sarebbe scoppiato un casino, con scioperi a oltranza e appelli alla sicurezza sul lavoro. Ora che il sindacato è stato preso in castagna, ci attendiamo lo stesso trattamento. La sicurezza sul lavoro è un requisito imprescindibile. Sempre. Soprattutto quando coinvolge i sindacati.

 

Mag-23-2008

Indiana Jones: non è mai troppo tardi?

Posted by Domenico under Senza categoria

A 65 anni si può ancora essere un credibile archeologo dell’avventura? Harrison Ford, fascinoso divo hollywoodiano, ci prova, interpretando per la quarta volta il leggendario ruolo di Indiana Jones. Cominciata nel 1981 con Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta, la saga diretta da Steven Spielberg è proseguita con Il tempio maledetto (1984) e L’ultima crociata (1989). Sei Oscar (tutti in categorie minori), 94 milioni di dollari di budget, un miliardo e duecento milioni di dollari al botteghino, riconoscimenti in tutto il mondo da parte di critica e pubblico, per una trilogia che è rimasta, giustamente, nella storia del cinema. A distanza di quasi vent’anni dall’ultimo episodio, Spielberg ha voluto riproporre la popolarissima figura dell’archeologo scavezzacollo, scegliendo ancora Harrison Ford come interprete. Pochi dubbi sul fatto che si tratti di un’operazioni prettamente commerciale. Ma c’è da chiedersi se ha davvero senso ripresentare sullo schermo un Indiana Jones ultrasessantenne, alle prese con fughe spericolate, inseguimenti mozzafiato, esplosioni e rocambolesche scene d’azione. E’ credibile? E soprattutto: per Harrison Ford si tratta di una scelta giusta o no? [continua su Ideazione.com - Il Criticone]

Mag-21-2008

Liberali un par de ciufoli!

Posted by Domenico under Senza categoria

Siòri e siòri, venghino ad ammirare il grande spettacolo del governo liberale. Rom che tenteranno di sfuggire dal labirinto di fuoco, gay e lesbiche che sfileranno tra due ali di belve inferocite, la stupenda e mirabolante caccia al clandestino, pagliacci, nani e ballerine.

Questo e molto altro ci sta offrendo il circo… ehm… il governo Berlusconi. Ho fatto bene a non votare Pdl. Ma tutti i miei amici liberali che lo hanno fatto che ne pensano? Mi piacerebbe tanto saperlo…

Mag-19-2008

Dedica

Posted by Domenico under Senza categoria

Quello che è successo a me può succedere a chiunque, in Italia. Aggiungo: le carceri italiane sono piene di casi analoghi. Occupatevi, vi prego, di questo aspetto mostruoso, gravissimo della procedura penale, del "pentitismo" elevato oggi a dignità di culto Mariano, della vergogna del carcere preventivo. I magistrati tengono in carcere Tortora, dicevano, "perché non guardiamo in faccia nessuno". Giustissimo. Ma ormai una guardatina allo specchio, alla loro faccia prima di addormentarsi la sera, se la dovrebbero dare.

 Enzo Tortora

 

Mag-15-2008

Qualcuno fermi i pogrom anti-rom!

Posted by Domenico under Senza categoria

Va bene il vento di destra. Va bene il bisogno (sacrosanto) di sicurezza. Va bene tutto. Ma non può andar bene, in un Paese civile e democratico, quello che sta succedendo in questi giorni nei confronti dei rom che vivono in Italia. Campi dati alle fiamme con l’aiuto della camorra, centinaia di persone costrette a scappare scortate dalla polizia, commissari anti-rom (come se si dicesse antitarme o antizanzare) che vengono istituiti in tutta Italia. Un pericoloso rigurgito razzista sta riprendendo piede e la politica, anziché scoraggiarlo, sembra cavalcarlo, appoggiarlo, strumentalizzarlo.

Con questo non voglio dire che il problema non esista. Una parte della popolazione rom presente in Italia è dedita alla microcriminalità. Bella scoperta, lo sappiamo da decenni. Ma si è fatto qualcosa per tentare la via dell’integrazione? No, e da nessuna delle due parti. E ora servono a poco i pogrom organizzati, la caccia al rom, i roghi che ci ricordano esperienze passate molto tristi. Il problema della sicurezza si risolve in altri modi, aiutando organizzativamente e finanziariamente le forze di polizia, lavorando sull’integrazione e non sull’esclusione. Altrimenti bisogna dare a malincuore ragione a Piero Sansonetti, direttore di Liberazione, che ieri ha titolato, forse esagerando, forse no, "Ritornano le leggi razziali".

Mag-14-2008

Vota e fai votare

Posted by Domenico under Senza categoria

Gli amici di LibMagazine mi hanno comunicato che il Megafono.net è candidato nientepopodimenoche al titolo di blog del mese di maggio. Ringrazio e, ripetedendo ad libitum "Troppo onore!", arrossisco timidamente. Non sono un tipo molto competitivo. Ma visto che ormai siamo in ballo, se vi va di votare per il Megafono.net fatelo pure qui. Giuro che non mi offendo.

Mag-13-2008

Osservatorio sul governo

Posted by Domenico under Senza categoria

Il quarto governo Berlusconi è da pochissimi giorni nel pieno delle sue funzioni. Dopo la vittoria larga alle ultime elezioni, il Cavaliere ha voluto formare un esecutivo di fiducia, con uomini a lui vicini, in modo tale da non dover perder tempo in continue ed estenuanti mediazioni. Ventuno ministri (12 con portafoglio e 9 senza), 38 sottosegretari. E’ il governo più "snello" della storia repubblicana. Da oggi monitorerò periodicamente l’attività dei 21 ministri e del presidente del Consiglio, attraverso un voto (metodo sempliciotto ma sempre efficace) e una breve analisi sul loro operato. Ovviamente questa prima "puntata" dell’Osservatorio sul governo del Megafono ha pochi elementi pratici su cui basarsi. Però i neoministri non sono certo venuti dalla Luna pochi giorni fa. Hanno già fatto politica, sono noti, così come sono note le loro posizioni. Cominciamo con Berlusconi e i 12 apostoli… ehm… ministri con portafoglio. Buona lettura.


Silvio Berlusconi
Presidente del Consiglio
Voto 7
Il Cav. è cambiato. Oppure vuole farcelo credere. Più misurato, meno showman del solito, Berlusconi ha capito che è la sua ultima occasione e vuole rimanere a tutti i costi nella storia del nostro Paese. Anche il clima nei suoi confronti è cambiato. Il dialogo veltroniano ha giovato più a lui che al suo ideatore e ora Silvio IV da Arcore vuole dimostrare di non essere un demonio intrallazzone. Se riuscirà nel suo intento sarà un bene per il Paese. In caso contrario… avanti il prossimo!

Roberto Maroni
Ministro dell’Interno
Voto 6
Sarò anche prevenuto ma sinceramente vedere un leghista al Viminale mi fa un po’ rabbrividire. Che si tratti del leghista meno imbarazzate cambia poco. Vivo nel terrore di un’invasione del Viminale da parte di una moltitudine incazzata di esserini verdi. Un po’ come le cavallette in Egitto. Ma almeno quelle non parlavano bergamasco. Sei di incoraggiamento, sperando di non dover cambiare idea quanto prima.

Franco Frattini
Ministro degli Esteri
Voto 6,5
L’eterno enfant prodige sembra poter finalmente spiccare il volo. Per alcuni è un politico sottovalutato, per altri un uomo furbo che sa come muoversi. Gli anni a Bruxelles potrebbero aver accentuato la sua indole da burocrate fumoso. Ma Berlusconi si fida di lui. E noi, tendenzialmente, pure. Staremo a vedere.

Maurizio Sacconi
Ministro del Welfare
Voto 7,5
Abituati come siamo alla politica spettacolo, un ministro come Sacconi rischia di apparire scialbo e inconsistente. L’aria da placido impiegato del catasto non giova certo alla sua immagine, ma la competenza e la serietà ne fanno, almeno per quanto mi riguarda, il miglior ministro (almeno potenzialmente) di questo governo. Ha detto che continuerà il lavoro di Marco Biagi. Speriamo che Scajola non lo reputi un rompicoglioni.

Angelino Alfano
Ministro della Giustizia
Voto 4
Con questo nome da piccola peste e il viso da chi ne sa una più del Diavolo, Angelino sbarca a via Arenula tra la diffidenza generale. Esperienza nel settore: nessuna. Prestigio politico: nessuno. Ma è un berlusconiano di ferro, e il Cav. stavolta non vuole rischiare passi falsi. Voto basso ma ci piacerebbe cambiare idea. Per adesso, comunque, è il vero ministro ombra. L’ombra di chi? Indovinate un po’…

Giulio Tremonti
Ministro dell’Economia
Voto 5
Rieccolo. Il professorino dalla erre moscia si riprende il suo giocattolo di via XX settembre ed è più agguerrito che mai. Continuare a definirlo liberista sarebbe una stronzata colossale. Tremonti vuole i dazi doganali, critica il non meglio identificato "mercatismo", scrive libri dal titolo papale ("La paura e la speranza"). "Chi siete? Cosa volete? Cosa portate? Un fiorino!"

Claudio Scajola
Ministro dello Sviluppo Economico
Voto 5,5
Il vero "rieccolo" della Seconda Repubblica è lui. Ottimo organizzatore, meno efficace come ministro. Ministo dell’Interno nei giorni del G8 di Genova, dopo aver definito Marco Biagi "un rompicoglioni" il buon Claudio si era eclissato per poi ricicciare come ministro per l’Attuazione del Programma (un Santagata qualsiasi, insomma). E ora, anni dopo, torna in un ruolo che pesa. Vedremo.

Mariastella Gelmini
Ministro dell’Istruzione
Voto 7
Sembra davvero una maestrina di scuola materna, o meglio ancora un’insegnante di catechismo. Con quel nome, poi. Ma la Gelmini potrebbe essere davvero la sorpresa di questo governo. Sembra sia preparata e capace e ha già detto due o tre cose niente male. Dopo Letizia Moratti, viale Trastevere ospita un’altra donna che si veste malissimo. Sarà una maledizione?

Ignazio La Russa
Ministro della Difesa
Voto 6,5
Finalmente il mefistofelico Ignazio ha avuto la sua meritatissima poltrona! Dopo decenni di battaglia in Parlamento, Fini premia il suo colonnello più fedele. E, ovviamente, il colonnello si occuperà delle truppe. Negli anni Settanta il filone erotico-comico-militare andava forte. La Russa, con trent’anni di ritardo, potrebbe rinverdire i fasti di Lino Banfi e Nadia Cassini. Scherzi a parte, Ignazio ci piace e siamo certi che, tra una festa vip e l’altra, troverà il tempo per essere un ottimo ministro.

Luca Zaia
Ministro delle Politiche Agricole e Forestali
Voto 3
Oh Signore, ma chi è? Faccia da contadinotto della Bassa, abbigliamento imbarazzante da vaccaro, Luca Zaia fa il suo ingresso nella politica che conta interpretando il ruolo dell’agricoltore nordico. Non sappiamo molto di lui e, detto in maniera chiara, avremmo preferito non sapere nemmeno che esisteva.

Stefania Prestigiacomo
Ministro dell’Ambiente
Voto 7
E’ una delle nostre preferite. E non perché è bella, sia chiaro. Stefania Prestigiacomo è un ottimo politico in un corpo di indossatrice, e il problema è tutto lì. Sottovalutata, sfottuta, infangata da pettegolezzi di bassissima lega, negli ultimi anni hanno provato in tutti i modi a stroncarle la carriera. Ma lei, mai doma, è ancora lì, tra una crisi di pianto in consiglio dei ministri e un coraggioso endorsement pro-Micciché contro l’imbarazzante duo Cuffaro-Lombardo. E’ la donna, a quanto pare, delle battaglie perse (quote rosa, legge 40, candidature in Sicilia) ma come le combatte lei non le combatte nessuno. Vai Stefi!

Altero Matteoli
Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Voto 5
Sembra sempre incazzato, il buon Altero. Non ride mai, ogni volta dà l’impressione di aver avuto una pessima giornata. E poi, diciamocelo, non ha una dialettica notevole. Ogni suo discorso, magari condivisibile nei contenuti, arranca tra lapsus e incartamenti. Dopo essersi occupato per anni di Ambiente (a che titolo non si è mai saputo) viene promosso sul campo e si occuperà di autostrade, tav, tunnel e ponti. A conferma che con l’ambiente, il toscano nero, non c’entrava una mazza.

Sandro Bondi
Ministro dei Beni e Attività Culturali
Voto non classificato
Dulcis in fundo, ecco don Sandro. Il curato di campagna, il poeta, l’animo gentile innamorato del Cav., l’ex comunista ora pio e fervente cattolico, è diventato nientepopodimenoche ministro della Cultura. Lo attende un compito quasi impossibile: convincere l’intellighentsia di sinistra che Berlusconi è buono e non ce l’ha con nessuno. Poi penserà al cinema, ai monumenti e a tutto il resto. Però ho il terrore di assistere al Festival del Cinema Religioso oppure, che ne so, alla Rassegna di Poesia Berlusconiana. Brrr.

Mag-12-2008

Il terrorismo giudiziario di Travaglio & Co.

Posted by Domenico under Senza categoria

Non ci si può assentare per un week-end, causa questioni ben più importanti, che subito Marco Travaglio piazza la sua solita bomba. L’attacco lanciato contro il presidente del Senato Schifani è di quelli che non ti aspetti, neppure dal fastidioso moralizzatore torinese. Piuttosto prevedibile, invece, è la sede scelta. Che tempo che fa è un programma che rispecchia alla perfezione il modo di essere e di comportarsi di Fabio Fazio: fintamente buono ed ecumenico, pungente ma sempre attento a non scontentare nessuno, aperto al dialogo ma di fatto fazioso e unidirezionale. La coppia Travaglio-Fazio, dunque, sperava forse di passarla liscia approfittando della tribuna scelta ad hoc. Ma affermazioni come quelle del giornalista non possono e non devono passare sotto silenzio. Bene ha fatto la politica a ribellarsi, benissimo ha fatto Anna Finocchiaro a condannare senza possibilità di interpretazioni. L’unica eccezione sembra essere rappresentata, e non è una sorpresa, dall’Italia dei Valori, sempre molto sensibile al sensazionalismo giustizialista che ha in Travaglio il suo profeta e in Di Pietro il suo braccio "armato". Il "terrorismo giudiziario" di cui è vittima questo Paese è sempre più evidente e non serve pensare a Schifani, Dell’Utri o Berlusconi per rendersene conto. Basta guardare cosa succede a tanta gente onesta che popola le patrie galere o le aule di tribunale solo perché diversa da chi indaga e da chi fa tintinnare le manette: politica, interessi economici, precisi disegni ideologici. I motivi sono tanti e da anni si cerca una soluzione. Ma quando si allude a frequentazioni mafiose della seconda carica dello Stato, allora no, non si può alzare le spalle e far finta di nulla, occorre fermarsi a riflettere. E soprattutto porre rimedio prima che sia davvero troppo tardi.